venerdì 9 maggio 2008

Si ricomincia

La televisione ha scelto i nuovi ministri. C'è Tremonti, l'inventore della "finanza creativa" (se io ti dico che la mia azienda va bene, va bene e punto). C'è Angelino Alfano, il nuovo guardasigilli che combatterà la (lotta alla) mafia. C'è Umberto Bossi, che ieri ha giurato sulla Costituzione (ci pigliamo per il culo da soli). C'è Roberto Calderoli, quello della maglietta anti-Islam (si dice che ne vada ancora fiero). C'è Elio Vito, quello che nella campagna elettorale del 2001 non faceva parlare i candidati della sinistra (ovviamente è ministro dei rapporti con il parlamento). C'é infine Mara Carfagna, la Giovanna d'Arco di inizio millennio, che da oggi garantirà le pari opportunità (non si capisce come, visto che lei, mezza Miss Italia proveniente dalla televisione, il tronetto di ministra l'ha avuto proprio in barba alle pari opportunità).

Ciononostante, la mia paura più grande resta quella di morire in un metrò flambè in corrispondenza del giorno fissato da Letizia Moratti per un'esercitazione antiterrorismo...

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